
Parliamo delle lampade a raggi UV al mercurio da 80W/cm nell’industria tessile. Possiamo considerarle le “eroine silenziose” del mondo tessile: sono infatti responsabili del fatto che un pezzo di tessuto grezzo diventi un capo d’abbigliamento finito e pronto per essere indossato. Le utilizziamo per la fotopolimerizzazione, che in pratica significa che queste lampade permettono all’inchiostro, ai rivestimenti e agli adesivi di solidificarsi istantaneamente.
La densità di potenza Quando vedete “80W/cm”, non dovete considerarlo semplicemente come una specifica tecnica. In realtà si tratta della quantità di energia che effettivamente raggiunge il tessuto. In questo settore, è necessaria proprio questa quantità di energia per innescare la reazione chimica nelle resine. Se la potenza è troppo bassa, l’inchiostro rimane appiccicoso; se invece è troppo alta, c’è il rischio che il tessuto venga bruciato. È quindi necessario trovare un equilibrio preciso.
Il vapore di mercurio Il vapore di mercurio è utile perché permette di coprire una grande superficie con i raggi UV. Questo significa che le lampade possono essere utilizzate sia per trattamenti su superfici sottili che per pigmenti più spessi. Tuttavia, se si riduce troppo la potenza, la velocità di solidificazione diminuisce. In tal caso, bisogna rallentare il trasporto del tessuto, e la produttività giornaliera ne risente negativamente.
Il problema del calore Un altro fattore importante è il calore generato dalle lampade: sono davvero molto calde. Il vetro di quarzo deve essere abbastanza resistente per resistere alla pressione interna e al calore generato dal mercurio. Queste lampade possono essere inserite nei tunnel di essiccazione standard, ma non basta semplicemente lasciarle lì senza controlli. È necessario monitorare costantemente il sistema di raffreddamento. Poiché le lampade producono anche calore infrarosso, i ventilatori devono essere efficienti. Se l’aria non circola, il calore aumenta e il tessuto può deformarsi o assumere un colore giallastro. Si ottiene quindi velocità di essiccazione elevata, ma bisogna comunque gestire il calore.
Dove vengono utilizzate Di solito queste lampade vengono utilizzate in tre ambiti principali: **Stampa digitale: per fissare l’inchiostro UV sui tessuti in poliestere o nailon. **Rivestimenti funzionali: per applicare trattamenti idrorepellenti o antinfiammatori. **Stampa serigrafica: per fissare gli inchiostri più densi.
Un ultimo consiglio Collegatele a una fonte di alimentazione stabile. Non vorrete certo che ci siano fluttuazioni di voltaggio: tali fluttuazioni riducono la durata di vita delle lampade e causano problemi nella solidificazione dell’inchiostro. Il risultato sarà un aspetto irregolare del tessuto. Non è certo un bel risultato.